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Newsletter n. 18 / Ottobre 2025
a cura dello Studio Legale Tributario Torcello
in collaborazione con Confindustria ABRUZZO – Chieti, Pescara e Teramo
Questa newsletter porta la firma dell’Avvocato Davide TORCELLO e dell’Avvocato Vittorio DI VIRGILIO
LEGGE DI BILANCIO 2026
Il Consiglio dei Ministri ha approvato la “Rottamazione quinquies”, un provvedimento che permette di saldare i debiti fiscali e previdenziali maturati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, pagando solo il capitale e le spese vive di riscossione, senza sanzioni né interessi.
L’iniziativa, prevista dall’articolo 23 della legge di Bilancio, mira a offrire una soluzione sostenibile a chi non è riuscito a saldare i propri debiti, estendendo il beneficio anche ai ruoli più recenti.
Possono accedere i carichi derivanti da mancati versamenti dichiarati o rilevati tramite controlli automatizzati e formali, oltre ai contributi INPS non soggetti ad accertamento.
La domanda va inviata esclusivamente online, entro il 30 aprile 2026, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Il contribuente potrà scegliere di pagare in un’unica soluzione oppure in massimo 54 rate bimestrali. L’Agenzia comunicherà entro il 30 giugno 2026 l’importo da versare e il relativo piano rateale; il primo pagamento, o la prima rata, scade il 31 luglio 2026. Dal primo agosto dello stesso anno, sulle rate si applicheranno interessi al 4% annuo. Ogni rata non potrà essere inferiore a 100,00 euro.
Chi presenta la domanda beneficia della sospensione di termini di prescrizione e decadenza, del blocco di nuovi fermi e ipoteche e della sospensione delle procedure esecutive. In caso di decadenza, i pagamenti effettuati saranno considerati acconti e il debito residuo tornerà esigibile. Sono ammessi tutti i contribuenti con carichi affidati tra il 2000 e il 2023, inclusi quelli già oggetto di precedenti rottamazioni non completate, nonché chi è coinvolto in procedure di crisi o sovraindebitamento.
Restano esclusi i debiti derivanti da accertamenti e quelli già saldati entro fine settembre 2025, così come alcune imposte locali che potranno essere oggetto di sanatorie regionali o comunali su iniziativa degli enti locali.
Flat tax per i nuovi residenti: aumentano gli importi dal 2026.
Come ogni autunno, ritorna la discussione riguardo la Flat tax.
Per chi intende trasferirsi in Italia e beneficiare della Flat tax sui redditi esteri, la legge di Bilancio 2026 prevede un sostanziale aumento: l’imposta sostitutiva annuale salirà da 200.000,00 a 300.000,00 euro, mentre la quota per ciascun familiare passerà da 25.000,00 a 50.000,00 euro.
Questa novità si applicherà a chi trasferirà la residenza fiscale dopo l’entrata in vigore della legge. Ricordiamo che già nel 2024 il tetto era stato raddoppiato da 100.000,00 a 200.000,00 euro annui. L’Italia, grazie a questo regime e alla qualità della vita, si è affermata come meta privilegiata per chi cerca un trattamento fiscale agevolato, soprattutto dopo l’abolizione del regime “non-dom” nel Regno Unito. Tuttavia, le continue modifiche rischiano di minare la stabilità e l’attrattività del sistema.
La Corte dei conti sottolinea però la necessità di maggiore trasparenza: mancano dati certi sull’ammontare dei redditi esteri dichiarati e sulle imposte ordinarie “risparmiate” rispetto al regime agevolato. Questo rende difficile valutare l’impatto effettivo della misura sulle casse dello Stato.
Avvocato Vittorio DI VIRGILIO
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