LA SEDE

La sede dello Studio Legale Tributario Torcello si trova al piano terreno della splendida palazzina in stile rinascimentale conosciuta come “Palazzina Di Loreto”, già “Casa Di Loreto”. Gli interni sono luminosi e confortevoli grazie alla cura con sui sono stati arredati, valorizzando al massimo gli spazi. Dotata di un parcheggio di cortesia per i Clienti è facilmente raggiungibile sia con mezzi propri che con mezzi pubblici quali autobus di linea urbana o con il treno, vista la vicinanza della Stazione Pescara-Porta Nuova. Lo Studio Legale Tributario Torcello è dotato di tutte le tecnologie necessarie al moderno svolgimento della professione.

CENNI STORICI

L’edificazione di questa palazzina è da far risalire alla fine del’800. Da un atto notarile del 1892 si parla della vendita di questo lotto da parte del Sig. Antonio Clerico al Sig. Vito Bucco.  Su questo lotto di circa 1020 mq. già insisteva una porzione di costruzione e alcune fondamenta già scavate pronte per un successivo ampliamento. L’ubicazione urbanistica, di fronte il palazzo Bucco e a ridosso della ferrovia, ha fatto di questo fabbricato, anche se di soli due piani di altezza, un esempio di buona architettura inserita in un contesto urbanistico di notevole rilevanza della vecchia Pescara.L’edificio è sorto proprio sopra l’area occupata dal vecchio bastione San Rocco, già in parte demolito per la costruzione del tracciato ferroviario. Lo sviluppo delle attività collegate con la ferrovia, ha determinato in un primo tempo, l’ampliamento del vecchio nucleo urbano lungo tutta l’area degli aboliti fortilizi (progetto dell’Ing. Mazzella del 29/11/1869) e successivamente l’espansione della città oltre i confini già delimitati dalla cinta muraria. Corso Umberto I (attuale via G. D’Annunzio) costituisce la principale direttrice di espansione verso Sud, e più tardi verso la pineta; su questo asse si innesta perpendicolarmente via Conte di Ruvo, che sarà il fulcro dello sviluppo edilizio che valorizzerà tutta la zona. La presenza della Stazione Ferroviaria determinerà l’apertura di nuove strade quali via V. Colonna (1871) diretta verso il mare e la strada parallela alla ferrovia (attuale via Orazio) aperta nel 1873, altra direttrice di espansione è costituita dal prolungamento di via dei Bastioni verso il mare. Il nuovo piano regolatore fu affidato ad Antonino Liberi, ingegnere comunale, che lo consegnò al consiglio comunale nel 1883 per essere adottato all’inizio del 1884. Questo piano prendeva in considerazione l’area della stazione, il ponte di ferro e il conseguente abbattimento del restante bastione San Rocco. 

Nel frattempo palazzi ed industrie si mescolarono, così come succede nel “gruppo continuo di fabbricati” costruito da Filippo Zazzetta fra viale della Stazione (attuale via Orazio) e via Conte di Ruvo adibiti in parte ad abitazioni e in parte a laboratori, magazzini e depositi, a ridosso del Politeama, poi Teatro Michetti.