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Newsletter n. 14 / Luglio 2025
a cura dello Studio Legale Tributario Torcello
in collaborazione con Confindustria ABRUZZO – Chieti, Pescara e Teramo
Questa newsletter porta la firma dell’Avvocato Davide TORCELLO e dell’Avvocato Vittorio DI VIRGILIO
FISCALITA’ INTERNAZIONALE
Questo contributo è rivolto a tutte le aziende che operano in Romania, o che stanno valutando di espandersi o delocalizzarsi nel Paese.
L’obiettivo è offrire un quadro sintetico ma strategico delle principali novità fiscali in vigore dal 1° agosto 2025, affinché imprenditori, CFO, consulenti e responsabili amministrativi possano attivarsi subito, adeguando sistemi, processi e contratti alle nuove regole, che sono:
PRINCIPALI NOVITÀ FISCALI IN VIGORE
IVA – TVA:
L’adeguamento comporterà cambiamenti rilevanti per le catene di approvvigionamento cd. supply chain. Per esempio, se un ingrediente acquistato a 21% è trasformato in un prodotto finito venduto a 11%, potrebbero emergere ritardi nei rimborsi IVA soprattutto nel settore alimentare dove si avrebbero ripercussioni sull’intera filiera, dagli agricoltori diretti, aziende agricole ai distributori. Infatti, dovranno essere chiarite quali aliquote applicare a ingredienti e prodotti finiti, per evitare errori fiscali e relative contestazioni nelle forniture e nella distribuzione.
A tal riguardo è importante sapere che, alle fatture emesse dopo il 1° agosto 2025 non si applicheranno automaticamente le nuove aliquote IVA. Sarà necessario valutare caso per caso la data effettiva dell’operazione, poiché essa determina l’aliquota da utilizzare.
Nel caso di acconti già fatturati o incassati per beni o servizi che verranno consegnati o forniti dopo tale data, sarà obbligatorio adeguare l’IVA alla nuova aliquota, anche se la fattura è stata emessa in precedenza.
Un’attenzione particolare va riservata alle operazioni per le quali la normativa fiscale definisce regole specifiche sulla data della consegna o della prestazione, come ad esempio:
In questi scenari, l’aliquota da applicare dipende dal momento in cui la prestazione è considerata effettuata: potrà essere quella vecchia o quella nuova.
Per quanto riguarda gli sconti concessi successivamente, come i bonus volume d’affari per l’intero anno 2025, si continuerà a utilizzare l’aliquota in vigore al momento dell’operazione iniziale, non quella valida al momento dello sconto. Di conseguenza, qualsiasi rettifica dovrà essere fatta tenendo conto dell’aliquota originale.
È essenziale che i sistemi informatici siano aggiornati di conseguenza: le nuove aliquote devono essere implementate, i codici IVA correttamente configurati e i registratori di cassa adeguati.
SETTORE IMMOBILIARE:
Il settore edilizio sarà anch’esso influenzato dall’aumento dell’IVA. Se un contratto è firmato (o sarà firmato entro fine luglio 2025) e l’anticipo versato è almeno del 20%, e la consegna dell’immobile avverrà entro il 31 luglio 2026, allora si potrà ancora beneficiare dell’aliquota agevolata del 9%.
Diversamente, per tutte le nuove transazioni a partire dal 1° agosto 2025, non ci sarà più alcuna distinzione per superficie o prezzo massimo: tutti gli immobili saranno soggetti all’aliquota standard del 21%.
TASSAZIONE BANCARIA:
l’aliquota effettiva potrà arrivare fino all’87% nel 2026.
Gli istituti di credito saranno tenuti a versare un’imposta aggiuntiva del 4% sul fatturato per i ricavi generati dal 1° luglio al 31 dicembre 2025. Dal 2026, questa imposta si applicherà su base annuale. Un’eccezione è prevista per le banche con una quota di mercato inferiore allo 0,2% (secondo i dati del 2024), alle quali verrà applicata un’aliquota ridotta del 2% sia nel 2025 sia nel 2026.
La quota di mercato verrà calcolata come rapporto tra gli attivi netti della banca e il totale del sistema bancario. Su 32 banche attive al 1° gennaio 2025, soltanto 10 o 11 soddisfano i criteri per l’aliquota agevolata, trattandosi per lo più di operatori di nicchia o succursali con attività limitata in Romania.
Questo nuovo prelievo influenzerà pesantemente la redditività del settore bancario, anche perché l’imposta non sarà deducibile ai fini dell’imposta sul reddito. Nel 2024, l’aliquota effettiva era del 23%, mentre nel 2025 potrà salire mediamente al 29% e nel 2026 fino al 34%, con variazioni comprese tra 24% e 61% nel 2025 e tra 27% e 87% nel 2026, a seconda dei casi.
TASSAZIONE DEI DIVIDENDI:
diventa cruciale l’uso delle convenzioni contro la doppia imposizione
Gli ultimi rapporti governativi evidenziano che tra il 2016 e il 2023, i dividendi erano tassati con una modesta aliquota del 5%, aumentata all’8% nel 2023, poi al 10% nel 2025, e destinata a salire al 16% dal 1° gennaio 2026. Questo incremento influirà sensibilmente sulla distribuzione dei dividendi alle persone fisiche residenti.
Per le società romene, invece, non si applicherà imposta sui dividendi se è detenuta una partecipazione minima del 10% per almeno un anno alla data della distribuzione. Lo stesso vale per i dividendi distribuiti a società UE in base alla rispettiva Direttiva europea.
Per gli altri soggetti (aziende extra-UE o persone fisiche non residenti), l’applicazione delle convenzioni bilaterali contro la doppia imposizione diventerà ancora più importante, dal momento che molte di esse prevedono aliquote inferiori al 16%.
Secondo la normativa in oggetto, l’aliquota del 16% si applicherà solo ai dividendi distribuiti a partire dal 1° gennaio 2026. Le distribuzioni fatte prima di tale data saranno soggette alla vecchia aliquota del 10%, anche se il pagamento avverrà nel 2026.
Per i dividendi provvisori assegnati nel 2025, la tassazione resterà al 10%, senza ricalcolo al momento della regolarizzazione annuale. Tuttavia, le distribuzioni effettuate dopo il 1° gennaio 2026 saranno soggette alla nuova aliquota del 16%, anche se relative a utili del 2025, in base all’attuale formulazione del progetto normativo.
Alla luce di quanto esposto possiamo riassumere il seguente schema con le relative operazioni da eseguire:
| Area | Azione da intraprendere |
| Fatturazione | Verifica e adeguamento aliquote IVA su software e documenti |
| Avanzamenti e contratti in corso | Gestione accurata delle date operative e IVA da applicare |
| Settore alimentare | Definizione netta delle aliquote per ingrediente vs prodotto finito |
| Energia & accise | Valutazione degli impatti sui costi e sui margini |
| Finanza e banche | Ricalcolo delle previsioni economiche alla luce dell’extra-IVA e imposte straordinarie |
Infine, le nostre raccomandazioni per le imprese operanti in Romania sono le seguenti:
Avvocato Vittorio DI VIRGILIO
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