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Newsletter n. 18 / Ottobre 2025
a cura dello Studio Legale Tributario Torcello
in collaborazione con Confindustria ABRUZZO – Chieti, Pescara e Teramo
Questa newsletter porta la firma dell’Avvocato Davide TORCELLO e dell’Avvocato Vittorio DI VIRGILIO
LEGGE DI BILANCIO 2026
La prossima “rottamazione” (cioè, la misura di definizione agevolata dei carichi già affidati all’Agente della riscossione), destinata a trovare collocazione nella Legge di bilancio 2026 che verrà, consentirà ai contribuenti – purché in regola con i requisiti di legge – di estinguere i propri debiti fiscali; questo per il tramite di un nuovo piano di dilazione, che si auspica maggiormente equilibrato rispetto alle “versioni” che abbiamo conosciuto negli anni addietro.
In particolare, è in fase di studio una modalità rateizzazione dei debiti che potrà estendersi sino a un massimo di novantasei mensilità, con rate di eguale importo; in maniera tale da evitare la concentrazione di importi consistenti nelle prime scadenze, che in passato – come comunemente noto – aveva reso piuttosto difficoltosa l’adesione iniziale (e, occorre rammentarlo, il successivo rispetto degli obblighi incombenti sui contribuenti coinvolti).
Si sta valutando, a livello governativo, l’esclusione dei cosiddetti “non meritevoli”; vale a dire, di coloro i quali avevano già usufruito, in passato, di precedenti “rottamazioni”, senza però avere tempestivamente provveduto al pagamento integrale delle somme dovute (in buona sostanza: l’intento sarebbe quello di “colpire” coloro che avevano fatto ricorso alle precedenti versioni di tale strumento “deflativo” al solo fine di sospendere le procedure esecutive su di essi incombenti).
Per i debiti di importo superiore a cinquantamila euro, inoltre, si valuterà l’introduzione di un versamento iniziale obbligatorio in misura percentuale; allorquando, per le posizioni di modesta entità, potrebbe essere prevista una forma di saldo e stralcio mediante annullamento automatico.
La finalità che si intende perseguire, in tale maniera, è duplice.
In ogni modo, le indiscrezioni iniziano già a trapelare copiose.
Come riportato anche dalla più recente stampa specializzata1 , pare proprio che chi “salterà” il pagamento due rate, anche non consecutive (anziché otto) – verrà estromesso dalla misura agevolativa.
Come accennato, inoltre, è in via di valutazione la concessione, ai soggetti già decaduti in precedenza, della possibilità di “rientrare”; questa volta, però, a condizioni maggiormente sostenibili (debito “spalmato” in 8 anni anziché in 5, con dodici rate annuali per 96 rate totali).
Dibattuta, ad oggi, è anche l’opportunità di avanzare, nei confronti della platea degli interessati, una richiesta di corresponsione di un importo per accedere alla nuova “rottamazione”; così come, del pari, l’individuazione di una soglia minima di valore delle posizioni ammissibili.
L’idea sarebbe anche quella di velocizzare, da parte dell’Agenzia delle Entrate e Riscossioni nei confronti dei contribuenti interessati, le relative tempistiche di gestione dell’accesso – dell’indicazione delle modalità di pagamento.
Ovviamente, come sempre accade in questi casi, una molteplicità di aspetti tecnico – operativi saranno oggetto di specifica definizione tramite i relativi provvedimenti di attuazione; che, come d’abitudine, seguiranno all’approvazione parlamentare.
Chi vivrà vedrà, insomma.
1 V. Italia Oggi del 07.10.2025, sez. “Diritto & Fisco”
Avvocato Vittorio DI VIRGILIO
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